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TORTE, FIABE E NASCONDINO, corso di formazione per genitori e parenti

29 Marzo 2014, 5 Aprile 2014, 12 Aprile 2014


dott.ssa Matilde Biadego

formatore Feuerstein e Haywood


dott.ssa Cecilia De Conti

applicatore Feuerstein e Haywood


TORTE, FIABE E NASCONDINO

La famiglia come primo luogo di apprendimento meta-cognitivo

 UNA PROPOSTA EDUCATIVA CHE PROMUOVE LA QUALITA’ DELL’APPRENDIMENTO E L’INTEGRAZIONE SOCIALE

I nostri figli sono un concentrato di potenzialità e abilità che normalmente si attiva grazie all’esposizione diretta agli stimoli ambientali; tali stimoli, però, in particolare ai nostri giorni, giungono all’attenzione del bambino in maniera casuale e massiccia, tale da non consentirne una vera e propria comprensione ed elaborazione ma inducendo, invece, un assorbimento passivo e superficiale di una quantità di informazioni inadeguata sia per numero sia per qualità.

Il nostro obiettivo, dunque, è mostrare come le figure familiari che si prendono cura del bambino possano, per prime, fare la differenza nello sviluppo intellettivo ed emozionale di figli e nipoti, già dai loro primissimi anni di età, favorendo, così, un’integrazione familiare e sociale equilibrata e flessibile.

Durante il corso, i partecipanti verranno introdotti alla teoria dell’Esperienza di Apprendimento Mediato (EAM) e al Metodo pedagogico Feuerstein. Tale teoria sostiene che l’interposizione, tra gli stimoli e il bambino, di un Mediatore consapevole (il parente in questo caso) che operi in una maniera precisa e strutturata, faciliti, nel piccolo, la formazione di uno stile cognitivo che lo avvantaggerà nello sviluppo di un pensiero autonomo, critico e creativo.

È importante precisare, comunque, che la mediazione in famiglia non intende essere un intervento esplicito e massivo che risulterebbe opprimente e controproducente ma deve diventare, piuttosto, un habitus mentale connaturato alla vita di ogni giorno che, proprio perché spontaneo, sa quando attivarsi e in quale grado.

La mediazione familiare, dunque, può essere attuata con leggerezza e in maniera coinvolgente in qualunque attività quotidiana: durante un pasto, nella ‘fase della buona notte’, in cucina, durante la spesa o un pic-nic. Per questo ci si propone, successivamente all’introduzione teorica che sarà comunque ricca di esempi ed interattiva, di dedicare ampio spazio alla pratica la quale, inizialmente, verterà sulla scoperta e sull’esercizio  di quali siano le ‘buone domande’ (cioè quelle che fanno emergere la risposta dal bambino in maniera induttiva); mentre, in seguito, si concentrerà sull’esperienza attiva della mediazione in una delle attività cognitivamente più feconde e favorite dai nostri bambini: il gioco.

Infatti, come insegna C. Haywood, il gioco costituisce una forma di apprendimento di per sé motivante, una particolare modalità di comprensione e rielaborazione della realtà mediante la quale si strutturano attitudini mentali e capacità basilari per l’apprendimento in generale.

Così, il genitore ed il parente che impareranno a condurre il bambino nel ripercorrere mentalmente lo svolgersi del proprio agire concreto, potranno sollecitare la sua capacità di rappresentazione mentale e lo aiuteranno a passare dalla pura azione o  intuizione al pensiero via via più riflessivo e critico. Questo perché, imparando a dare un ordine al proprio fare e a ragionare comprendendone la coerenza, si induce l’individuo alla giustificazione logica e plausibile delle proprie affermazioni e scelte e lo si guida, fin dalla più tenera età, alla strutturazione di un apprendimento meta-cognitivo.


OBIETTIVI: Accrescere ed implementare le proprie risorse educative nell’ottica del pensiero di Reuven Feuerstein e di H. Carl Haywood


CONTENUTI: Nel corso degli incontri verranno affrontati i primi ed essenziali elementi relativi ai seguenti temi:

  • La famiglia come luogo privilegiato di mediazione
  • Cos’è la mediazione? Criteri fondamentali necessari a garantire l’instaurarsi di un’Esperienza di Apprendimento Mediato
  • Chi è il mediatore? Ruolo e funzioni
  • lo “specchio generoso” e le “buone domande”
  • Intelligenza e Potenziale di Apprendimento
  • Concetto di Modificabilità Cognitiva Strutturale
  • Il Soliloquio Mediato e i Neuroni Specchio
  • Le Funzioni Cognitive: rapporto tra cognizione ed emozione
  • Concetti ed attività percettive e cognitive di base
  • La mediazione come stile di vita: suggerimenti per trasformare al meglio alcuni momenti del quotidiano o attività di gioco in significative occasioni di apprendimento cognitivo-emotivo e relazionale.

METODOLOGIA DI LAVORO: L’esposizione frontale da parte del formatore si alternerà con la proiezione di video relativi ai giochi  e con  esercitazioni di gruppo sugli argomenti di maggiore risvolto pratico per i familiari; si darà spazio all’utilizzo di giochi che verranno analizzati nelle loro componenti concettuale e procedurale e proposti, in seguito, per attività di simulazione con i corsisti stessi, qualora non risulti possibile la presenza di  bambini.

I giochi su cui esercitarsi verranno forniti dallo studio organizzatore e si riferiranno, in linea generale, a bambini nella fascia di età tra i due e i sette/otto anni.


DESTINATARI: Il corso è rivolto a genitori, nonni, zii e, in generale, a tutte le figure che sono una presenza significativa nella vita familiare del bambino.


DATE E ORARI:

Sabato 29 Marzo e Sabato 5 Aprile 2014

mattina: 9.30 – 12.30; pomeriggio: 14.30 – 18.30

Sabato 12 Aprile 2014 mattina: 9.30 – 13.00


SEDE DEL CORSO:

Sede dell’Associazione “Innoval”, Giornale Pantheon

via Tavigliana 1/A, 37023 – Grezzana (VR)

 Il luogo, nella zona industriale di Grezzana, è facilmente raggiungibile sia in macchina (c’è possibilità di parcheggio) sia in autobus (n.510).


COSTI E MODALITA’ D’ISCRIZIONE: L’adesione va comunicata tramite e-mail o telefono entro il 12 Marzo; verranno quindi fornite le coordinate per il pagamento il quale, una volta pervenuto, confermerà l’iscrizione.

La quota di partecipazione è di 90€  (iva compresa).

Qualora il corso non dovesse partire per il mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti (12 persone) la cifra verrà restituita.


Per l’iscrizione e per qualunque altra informazione utilizzare i recapiti indicati nella sezione ‘Contatti’.


2 Comments

Marina boniello

2014-01-12 21:36:20 Replica

Imparare a dare una giustificazione plausibile alle proprie affermazioni !Troppo spesso quando domandiamo ai nostri adolescenti i motivi che sono alla base di una loro azione,ci rispondono con un silenzio o al massimo articolano qualche parola senza senso che ci lascia sconfitti ed avviliti..Forse,mi sono sempre chiesta,avremmo potuto educarli a dare conto di come pervenivano alla loro affermazione,ma anche questo noi,come educatori possiamo imparare a farlo.condivido il bisogno di formazione come zia e nonna di bellissimi nipotini.ma sono lontana dalla vostra sede (abito a napoli)e questo rende tutto piu difficile.

    admin

    2014-01-13 09:36:16 Replica

    Grazie del commento e condivido la sua “diagnosi”.
    Il mio lavoro quotidiano è proprio quello di recuperare la coscienza dei propri processi di pensiero, perché se ne possa essere più consapevoli e quindi più padroni.
    Con questo progetto vorremmo provare a fornire uno strumento per non dover andare “a ritroso” da adulti (percorso che implica, comunque, uno sforzo non indifferente poiché, una volta cresciuti, si dovranno mettere in discussione anche elementi già stabili di personalità e non soltanto il proprio stile cognitivo), ma per aiutare a far crescere i bambini con questa risorsa mentale già parte della loro natura.
    Pur dispiacendomi di non poterla conoscere di persona, le faccio però i complimenti per il progetto intrapreso con Elisabetta. Lo seguirò e cercherò di diffonderlo come meglio posso!
    Saluti,
    Cecilia

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